Stile e stilettate bianconere
Edgar Davids è anche ufficialmente il 50esimo campione che avrà una stella tutta sua nel nuovo stadio della Juventus. L'ex centrocampista olandese ha preceduto, nel sondaggio proposto sul sito ufficiale del club bianconero, Boniek e Laudrup. Proprio il polacco, a cui inizialmente era stata concessa la stella, è stato praticamente sbugiardato da quello che una volta era il suo pubblico. Tante, infatti, le mail di protesta e le manifestazioni della tifoseria per chiedere ad Andrea Agnelli di rivedere questa scelta; al punto che il presidente ha deciso di sospendere l'assegnazione dell'ultima stella a disposizione proponendo il sondaggio. Davids, secondo me, incarna perfettamente lo spirito Juve: classe, ma soprattutto voglia di non arrendersi mai, di lottare fino alla fine per la maglia bianconera.
Se in campo l'occhialuto olandese faceva sentire i suoi tackle agli avversari, fuori dal campo ha sempre dimostrato attaccamento alla maglia. E anche dopo la fine della sua carriera a Torino, non ha mai infangato il nome della Juventus, cosa che invece Boniek ha iniziato a fare da quando è stato assoldato per le tv e i salotti romani.
Entusiasta Davids dopo aver saputo l'esito del sondaggio: Sono contentissimo di essere rimasto nel cuore dei tifosi. Non so bene il perché, forse il motivo sta nel fatto che in campo davo sempre il cento per cento per la maglia. Esatto, Edgar. Ma non solo. Presto verrò a Torino con la mia famiglia per ammirare la stella a me dedicata, ma spero di poter venire già in questa stagione per vedere la Juve e poter salutare tifosi e squadra. E noi ti aspettiamo, grande combattente.
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alle 17:24
Federico
La Juventus, a parer mio, ha mancato di eleganza e gratitudine verso la propria storia.
Hanno fatto votare giovani e giovanissimi dal sito che non conoscono la storia della Juventus ed, in generale, del calcio.
Non si possono lasciar fuori dalle 50 stelle fuoriclasse come Laudrup (miglior giocatore danese del secolo e grandissimo protagonista della Coppa Intercontinentale 85, in una delle più belle partite di tutti i tempi; con Platinì, tra l'altro, costituì una coppia straordinaria), Monti (vice-campione del Mondo con l'Argentina e campione del Mondo con l'Italia), Ferrari (due volte campione del Mondo con l'Italia), Cesarini (nel suo caso basta citare la mitica "Zona Cesarini), Praest (una delle migliori ali al mondo negli anni 50) e lo stesso Boniek che ha scritto pagine fantastiche in particolare nelle coppe...
La realtà è che bisognava dedicare, ad ognuno dei 50 settori, due fuoriclasse o grandi campioni della storia: così nessuno sarebbe stato lasciato fuori e non ci sarebbero state ingiustizie di sorta se non gravissimi errori come nei casi citati...