Stile e stilettate bianconere
Etico o non etico? Questo è il dilemma a cui ci obbliga Beppe Marotta dopo che il Chelsea ci ha portato via il brasiliano Lucas Piazon. Come? Dandogli un milione a stagione, mica bruscolini. Ma l'amministratore della Juventus fa un discorso diverso per difendere la scelta della società: Sono onorato di non aver preso Piazon a queste condizioni. Dare un milione di euro a un calciatore minorenne non era etico. Cosa avrebbero detto i compagni che magari non hanno ancora firmato un contratto professionistico?
Intendiamoci, in nome del fair play finanziario questo discorso non fa una piega. Ma siamo sicuri che Marotta si sia messo da parte in nome dell'etica e non della mancanza di quattrini? Come scrivono anche su TuttoJuve, forse non era etico neanche pagare 12 milioni Martinez o dare quattro milioni l'anno ad Amauri. Eppure le due cose sono lì, a pesare sul bilancio. E se poi Piazon diventa come Pato o anche meglio? Ci risiamo, insomma. La Juve non sa più concorrere ad alto livello sul mercato. Neanche quando i costi sono comunque abbordabili. Neanche quando i suoi osservatori non solo consigliano, ma investono tutta la loro credibilità su potenziali futuri campioni.
Io di Piazon ne avevo parlato da tempo. Mi ero informato. Tutti ne parlavano benissimo. Sia dal punto di vista calcistico, sia sotto il profilo umano. Ma finirà al Chelsea. E' ipocrita sostenere che i calciatori guadagnano troppo e poi criticare il nostro comportamento in questa circostanza. Ok Beppe, ma se tutti se ne fregano di questa cosa, perché solo noi dobbiamo darci importanza per poi ritrovarci in settima posizione?
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Marotta: "Dare un milione a Piazon non era etico"