Stile e stilettate bianconere
Il presidente della Juventus, in apertura dell'assemblea dei soci, saluta il capitano: "E' alla sua ultima stagione in bianconero".
Ha scelto la platea degli azionisti, grandi e piccoli, per dare un annuncio choc per tutti i tifosi della Juventus: questo è davvero l'ultimo anno di Alessandro Del Piero con la maglia bianconera addosso. Andrea Agnelli, il nostro presidente, è stato chiarissimo: "Un applauso al nostro capitano, che è voluto rimanere con noi ancora una stagione per quella che sarà la sua ultima annata con la Juve. A lui dedichiamo tutti un grande applauso".
Voglio precisare una cosa: che potessero essere gli ultimi mesi di Alex alla Juve si sapeva. Ma non era così ufficiale. Ed era necessario dirlo adesso? Non si poteva aspettare che la stagione volgesse al termine? Sinceramente, in me c'è molta tristezza nel pensare che il simbolo della Juve sia agli sgoccioli di una carriera fantastica in un team meraviglioso.
E' vero che i campioni passano e la Juve resta, ma Alex è la Juve. Più di chiunque altro, forse ai livelli di Giampiero Boniperti. E stop. Ne sono passati tanti altri di fuoriclasse con la casacca bianconera addosso come fosse una seconda pelle, ma Del Piero resterà per sempre il numero uno. Perlomeno finché non ne nascerà uno uguale, ma sarà mai possibile?
L'assemblea degli azionisti è rimasta gelata dalla notizia. E chissà se Alex aveva concordato tutto ciò con il suo presidente, o avrebbe voluto dare lui l'annuncio ufficiale ai suoi fan. O chissà se era concordato che questo fosse definitivamente l'ultimo ballo del Capitano con la sua Signora. Magari no. Chissà.
Al Lingotto si è poi parlato di numeri, di bilancio. Verrebbe da aggiungere: freddi numeri, aziendali. Che non c'entrano niente con il cuore, con tutto ciò che scatena Alex nei suoi tifosi quando va a battere una punizione, un calcio d'angolo. Quando fa la linguaccia. Quando ci mette sempre la faccia. Agnelli, da capo d'azienda, ha dovuto comunque spiegarli questi numeri: "Il bilancio è il peggiore della storia della Juve, è qualcosa di intollerabile. La società sconta quattro anni in cui non ha saputo rinnovarsi. Ora però c'è il nuovo stadio, che rappresenta un esempio virtuoso, per la visione del gruppo Exor e per la capacità di investire in momenti difficili. Il nuovo stadio rappresenta una fortissima discontinuità con il passato".
Sì, ok. Ma la mia mente e il mio cuore restano a quell'annuncio iniziale. Non so quanto tempista. Non so quanto giusto. Di sicuro, triste.
p.s.
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